Farmaci Generici: effetti collaterali risparmio
Creato da: Lorenzo Fiorucci il 29 dic 08 fonte: www.generici.com
Quante volte ci capita di andare in farmacia per la febbre e chiede una Tacchipirina e il farmacista ci fornisce la scatolina richiesta. Ma quanti sanno che questo farmaco ha un gemello che costa meno ed è praticamente uguale (Paracetamolo)?Di fatto dovrebbe essere il farmacista stesso ad offrire adeguata informazione sui farmaci generici anche se a volte non succede. Ma perché costa meno il farmaco generico?
Ogni farmaco ha un brevetto che tutela il suo scopritore e quindi un costo aggiuntivo per chi lo acquista, ma il brevetto non è eterno ha una durata limitata come riportato dal sito www.generici.com cui si legge: “Siano 20 o siano di più, dopo un sufficiente numero di anni il brevetto scade. Se il farmaco è ancora interessante da un punto di vista terapeutico (e molti lo sono) può venir prodotto e commercializzato (ovviamente da un'Azienda autorizzata) utilizzando, anziché il marchio (il nome di fantasia che caratterizza i farmaci di marca- es.: Valium), il nome chimico generico (es.: diazepam).
Quando questo accade, nasce il Diazepam Generico, un Farmaco che, costando almeno il 20% in meno rispetto al suo 'Collega' di marca, può consentire interessanti risparmi sia al Paziente che al Servizio Sanitario Nazionale nel suo complesso.
Ma chi ci garantisce che il Diazepam Generico (ove esista) sia effettivamente 'buono' quanto quello di Marca? La normativa internazionale pone, ovviamente, una serie di condizioni e di controlli il cui scopo è quello di garantire gli standard di qualità farmacologica e farmaceutica.” Quindi anche sulla qualità dei farmaci sostitutivi o generici si può stare tranquilli. In Italia il farmaco generico è diventato tale con la legge Finanziaria del ’96 (L.28/12/95) e in pratica è un farmaco che non è più protetto da brevetto e il cui nome fa capo al principio attivo seguito dal nome del titolare della AIC. La definizione ufficiale di farmaco generico è sempre del ‘96 e recita: “Generico: medicinale a base di uno o più principi attivi, prodotto industrialmente, non protetto da brevetto o da certificato protettivo complementare, identificato dalla denominazione comune internazionale del principio attivo o, in mancanza di questa, dalla denominazione scientifica del medicinale, seguita dal nome del titolare dell'AIC, che sia bioequivalente rispetto ad una specialità medicinale già autorizzata con la stessa composizione quali-quantitativa in principi attivi, la stessa forma farmaceutica e le stesse indicazioni terapeutiche.” ( definizione del DL 323 del 20/06/96 convertito in L. 425 del 8/08/96). In pratica deve essere riconoscibile a livello internazionale utilizzando il nome universalmente riconosciuto del principio attivo e cosa fondamentale bioequivalente. In altre parole, di uguale valore del farmaco già commercializzato e autorizzato per curare le stesse malattia. In sostanza il Paracetamolo deve essere per legge dello stesso valore quali-qantitativo della Tachipirina. Inoltre quello che si trovano in commercio sempre per legge devono essere farmaci autorizzati dal ministero della salute. Quindi non solo i farmaci generici sono pressoché identici ai “fratelli ufficiali”, ma hanno il vantaggio di costare dal 20 al 80 % in meno. Il problema è che la registrazione per ricevere il permesso dal ministero avviene in modo lento e macchinoso, sul sito si legge ancora: “La Finanziaria del '98 (27/12/97) ha riconfermato all'articolo 36 comma 9 questa riduzione di almeno il 20% verso la corrispondente specialità medicinale che ha goduto della tutela brevettuale o delle specialità medicinali che hanno usufruito della relativa licenza, come condizione per ottenere la rimborsabilità.
Può così coincidere il prezzo massimo di un generico (che ne permette la rimborsabilità SSN) con quello delle specialità medicinali (a base di principi attivi con scadenza brevettuale scaduta) registrate - senza licenza - dopo il 1/07/98. Lo stesso tipo di specialità, registrato anteriormente a questa data, avrà il proprio prezzo ribassato progressivamente fino a raggiungere, in 4 anni, l'80% del prezzo della specialità originatrice. Si possono così avere sul mercato, ugualmente rimborsate, specialità vendute al prezzo medio europeo, specialità vendute all'80% del p. m. e.(prezzo di mercato europeo) e generici venduti ad un prezzo pari all'80% del p. m. e.
I tempi effettivi di registrazione - fino ad oggi - sono stati molto più lunghi di quanto previsto dalla legge (per la mancanza di una corsia preferenziale alla registrazione - e conseguente accodamento alle richieste di AIC di prodotti innovativi che richiedono valutazioni più estese - e per rallentamenti burocratici di varia origine) mentre la disponibilità sul mercato di un ampio numero di molecole è una condizione indispensabile per far nascere un significativo mercato dei farmaci generici sia presso i medici prescrittori che presso i consumatori potenziali.” La solita lentezza burocratica rende meno disponibili prodotti farmaceutici identici ad altri, ma a costi inferiori. In Europa sono più avanti di noi, ma non è una novità. Una stima fatta con dati flessibili prevede un risparmio per la sanità pubblica italiana compreso “fra i 31 e i 62 miliardi nel 2005 e fra i 140 e i 280 nel 2014”, Non male no? Comunque di seguito riporto una prima lista di medicinali generici prego i frequentatori del blog di segnalarci le farmacia alto tiberine dove è possibile trovarli e di aggiornare la lista qualora ci fossero novità.
N.B .
I farmaci devono essere sempre prescritti da un medico competente a lui si può chiedere di prescriverci un farmaco generico piuttosto che uno di marca, o consultarsi con un farmacista sulla reale alternativa generica anche per una semplice aspirina. Mai prendere iniziative personali.
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