Nel 1870 Papa Pio IX proclamò il dogma dell’infallibilità papale. Egli sosteneva cioè che il Papa non poteva sbagliare quando parlava ex cathedra. Tale infallibilità era tuttavia limitata agli atti riguardanti la dottrina religiosa e non a tutti gli atti e i discorsi pronunciati dal pontefice.
Ieri, dopo la manifestazione di Piazza Farnese, abbiamo appreso che il Presidente della Repubblica Italiana gode di una infallibilità ancor più estesa. Egli non sbaglia. Mai!Neanche quando sta zitto.
Oggi tutto l’arco costituzionale condanna le parole di Antonio Di Pietro…che in fondo ha accusato Napolitano di non essere sempre imparziale. Perché, non è vero?
L’ha accusato di tacere sul fatto che ci sono pregiudicati in Parlamento. Perché, Napolitano ha mai parlato di questo argomento?
Allora, voglio dire uno sproposito. Napolitano è un essere umano e come tale può sbagliare! Inoltre è un politico di lungo corso e, si sa, i politici di lungo corso spesso sbagliano e a volte pure di proposito. Se dico questo offendo il capo dello Stato?
Beh, io ricordo un articolo della Costituzione in cui si afferma che esiste libertà di espressione e di parola in questa Italia. Non è così? Già…non più.
Non scherzo! Pochi giorni fa è passato di straforo un articoletto, il “comma Maroni”…dice che non sono permesse manifestazioni politiche nelle piazze in cui sorga una Chiesa. Ditemi voi…esiste una importante piazza italiana senza una chiesa???
Ma questo i giornali ovviamente non lo dicono. Loro ti dicono che c’è stato lo scontro tra procure e che Alfano per risolvere brillantemente la situazione ha trasferito tutti. Non ti dicono però che non esiste un briciolo di inesattezza negli atti compiuti dal procuratore di Salerno Apicella, solo omonimo del noto strimpellatore di chitarra amico del Premier.
Chi è Apicella? Il fatto che quasi tutta Italia potrebbe farmi questa domanda è significativo. Egli è la persona in difesa di cui è stata organizzata la manifestazione di ieri a Piazza Farnese! Non lo sapevate eh? Non è colpa vostra, potevate scoprirlo solo su internet visto che giornali e tv si sono ben guardati dal parlare di questo avvenimento prima del suo svolgimento.
La Procura di Salerno ha ripreso in mano le carte di Luigi De Magistris per verificarle, apriti cielo! Guai a chi tocca quelle carte, solo parlarne in tono vagamente positivo costa il trasferimento disposto dal grande ministro Angelino Jolie Alfano. Se poi qualcuno sospetta che si vogliano insabbiare le indagini di De Magistris ci si deve stupire?
Berlusconi, dalla Sardegna dove sta facendo campagna elettorale a spese dello Stato, evoca addirittura “il più grande scandalo della storia d’Italia”. Ma non si riferisce né al processo Mills, né a quello sullo scambio attrici-senatori architettato con Agostino Saccà, né alla All Iberian, né a TeleCinqo…egli si riferisce al presunto dossier Genchi che avrebbe intercettato migliaia di persone a beneficio dello stesso De Magistris. Peccato per il Premier che non sia vero un bel nulla…ma a lui non importa: quando ha fatto la sparata tutti i TG hanno parlato dell’argomento dai 4 ai 10 minuti (si sa, Fede a volte esagera…), mentre le smentite vanno dai 10 agli zero secondi (Fede…va be’, lo sapete!).
Ecco dunque come vanno le cose nella nostra Italia, terra di censura, terra di disinformazione, terra di Caste e controcaste. Terra in cui qualcuno ancora cerca di dire come stanno le cose, prima che gli tappino la bocca definitivamente con qualche altra legge (tipo la Levi-Veltroni contro i blog) o con qualche altro trasferimento. Intanto l’economia affonda e ci aspettano altri due milioni di posti di lavoro in meno nel 2009, ma per i TG è più interessante parlare d’altro…