sabato 13 marzo 2010
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UN CITTADINO COSCIENTE ALLE PROSSIME ELEZIONI

Creato da: Lorenzo Fiorucci il 02 giu 09 fonte: LA REPUBBLICA (I CORSIVI)

Dopo settimane e settimane si legge ancora dai giornali del caso Noemi, i giornalisti sembrano svegliarsi tutto un tratto sul caso della papy girl che ha messo in crisi il premier (o cosi sembrerebbe), mentre hanno dormito sonni profondi durante 15 anni di escaltion del ducetto di Arcore.

 

Berlusconi spadroneggia come vuole con leggi ad hoc per tutelarsi dai processi, per proteggere le proprie aziende, per nascondere il conflitto d’interessi, per far uscire amici e parenti di galera (previti e paolo), per distruggere la magistratura che indaga, poca per la verità ma con i miseri mezzi a disposizione è riuscita a dimostrare, presumibilmente, il coinvolgimento di Berlusconi con ambienti vicini alla mafia, vedi la vicenda Mangano. Ebbene è mai possibile che il bacio del principe che sveglia la stampa addormentata debba venire proprio dal caso Noemi? L’opposizione sembra acquisire il moderato coraggio Franceschiniano che azzarda un richiamo alla moralità politica. Addirittura la chiesa sobbalza sulla sedia ogniqualvolta vede la foto di Noemi accanto al premier tant’è che Bagnasco dichiara: “La stoffa umana di un leader, il suo stile e i valori di cui riempe concretamente la sua vita non sono indifferenti. Non possono esserlo. Per questo noi continuiamo a coltivare la richiesta di un presidente che con sobrietà sappia essere specchio il meno deforme dell’anima del paese” Anche la stampa estera, l’unica che ha avuto il coraggio di fare un analisi sull’accaduto azzardando la pericolosità di Berlusconi per il paese, prende spunto dalla biondina napoletana, per constatare che in una democrazia ci vuole trasparenza. Parole sante, la Trasparenza in Italia è un miraggio e non solo nel caso Berlusconi Noemi etc. ma la trasparenza manca nella gestione del bene pubblico, e non solamente presso lo stato centrale ma soprattutto e in modo largamente diffuso presso regioni, province e comuni. Senza generalizzare, s’intende, ma basta visionare un bilancio di un comune a esempio quello di Città di Castello per rendersi conto di come sia praticamente incomprensibile, volutamente incomprensibile per la popolazione di cittadini normali, cosi come la gestione del piano regolatore o del il piano dei rifiuti, qualche mese fa ad esempio chiesi all’ assessore competente del comune tifernate di fare un’assemblea pubblica per spiegare cosa stava succedendo a Belladanza,  in modo da fare chiarezza sul futuro della discarica e sull’eventuale allargamento di questa. Un tema importante per tutti noi, per la salute oltre che per capire che fine faranno i nostri rifiuti un giorno, i residenti vicino alla discarica hanno denunciato in tutte le manifestazioni pubbliche il fatto che le acque del torrente che scorre vicino alla discarica sono inquinate così e che si registrano molti casi di tumori. Ebbene  la risposta dell’assessore fu che il cittadino per informarsi ha i giornali e può seguire la vicenda tramite questi. Ora senza mettere in dubbio la serietà dell’ assessore, ma risulta evidente che non c’è la volontà dei nostri dipendenti di informare sulle reali intenzioni dell’amministrazione in merito a questo e altri quesiti. È vero anche, spezzando una lancia in favore degli amministratori, che il compito di noi tutti è quello di presiedere ai consigli comunali, vigilare sulle scelte degli amministratori e prendere coscienza di quello che realmente sta accadendo in torno a noi. Se non siamo noi cittadini ad informarci ed informare, in una città come la nostra piccola e praticamente isolata dal resto della regione, il controllo è praticamente assente. Per tanto è giusto invocare trasparenza sui fatti di Berlusconi, ma non limitarsi a questi anzi primo passo deve essere la trasparenza del piccolo comune solo dal basso si cambia una cultura radicata sul territorio, che è priva di controllo e porta a casi estremi come infiltrazioni Mafiose nei casi più gravi, oltre che a scelte dannose per il cittadino.  
Sabato scorso si è tenuto a Sansepolcro l’incontro con ex magistrato Gherardo Colombo, in un aula  purtroppo non piena, Colombo ha ribadito il concetto di come l’Italia, nel bene e nel male, siamo noi, pertanto se in Italia c’è una cattiva gestione è perché il cittadino comune non rispetta le regole elementari, dal divieto di sosta ai limiti di velocità. Inoltre ha ribadito il perché un’ indagine come tangentopoli si sia infranta contro lo stesso volere dei cittadini, i quali una volta minacciati di essere loro stessi controllati hanno iniziato ha perdere interesse per la vicenda. Implicitamente il concetto espresso da Colombo è quello raccontato da un altro magistrato Scarpinato, il quale nel libro Il Ritorno del principe prende spunto proprio dal fatto che la mafia come atteggiamento sociale è insito nella cultura italiana, e per sradicarla c’è bisogno di un cambio di cultura da parte degli italiani, e pensare che qui in altra valle del tevere il primo ad esserci arrivato fu un borghese illuminato come il conte Leopoldo Franchetti già a fine 800, ma purtroppo la sua azione, ai più sconosciuta, viene usata solamente per richiamare ministri e onorevoli. È   forse il caso di riflettere con coscienza a chi affidare il nostro futuro, partendo da noi dal nostro impegno da un cambio di mentalità. Iniziamo dall’essere cittadini informati il 6 e 7 giugno quando saremo chiamati alle urne per la provincia e per il parlamento europeo  cerchiamo di non mandare su prescritti pregiudicati o persone che sono li da una vitae che sicuramente si fanno i cazzi loro e non quelli della comunità.
 
PS. La polizia non riceve stipendi da 5 mesi e una parte di celerini sta pensado di scioperare (mezzo non previsto per questa categoria di lavoratori) ergo: “se arriveranno sassi o botte, non faremo i martiri. E non ci immoleremo per il piacere di qualche politico, o l acarriera di qualche funzionario” anche Napolitano in una nota esprime preoccupazione.
 
PS. 2 più di 300 presidi nel Lazio sono in rotta di collisione con i tagli del ministro Gelmini la quale ha dichiarato “Chi non sa dirigere vada a casa” peccato che far quadrare i conti senza soldi è assai difficile.
 
Ragazzi gli zoccoli dei bisonti inizio a sentirli pure io…

 

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