Critical Mass a Città di Castello l'idea è nata grazie a due giovani tifernati e va supportata al massimo, infatti non c'è niente di più bello e saggio di riappropriarsi della città in modo pulito con un mezzo divertente ed utile come la bicicletta. Non so se puo essere definita una protesta o altro ma di sicuro è un modo per riflettere sulle condizioni attuali delle città e nella fattispecie città di castello che ha una scarsissima attenzione per i mezzi publici, e quasi nulla per le bici infatti saranno appena 10 km di piste ciclabili su tutto il territorio comunale.
Pertanto è un occasione da non perdere per riflettere su una tematica che è sempre più urgente quella del traffico urbano e dello smog senza considerare i costi sociali che comporta (vedi disastro piattaforma) e chissa poi che non diventi per tutti un'abitudine prendere la bici per i propri spostamenti. Intanto iniziamo, l'appuntamento è per domenica 30 maggio 2010 ore 15.00 in piazza a città di castello cmq trovate tutto sotto e su facebook http://www.facebook.com/home.php?#!/event.php?eid=120837007946063&ref=ts iscrivetevi e correte numerosi
Testo tratto da Facebook.
C'è scritto tutto sopra e sotto, pero' ci sembrava una buona idea visto che anche a Città di Castello il traffico sta diventando un problema. Per una domenica alternativa che diventi consuetudine, accorrete numerosi.
Nel 1992 a San Francisco nasce Critical Mass, una coincidenza disorganizzata tra individui, biciclette e città che una volta al mese rivendica le strade come luogo comune e pubblico. In questo spazio temporaneamente autonomo e vagante può prendere corpo e voce la libertà negata, il bisogno di contatto e solidarietà tra umani e non tra macchine.
Oggi, in più di 500 città nel mondo, Critical Mass realizza dal basso ciò che non esiste più nelle nostre città: la strada sicura e silenziosa per camminare; la strada dove pensare, parlare, incontrarsi; la strada come luogo in cui i bambini possono tornare a giocare e ad essere liberi; la città come ambiente comune in cui respirare e crescere.
Dimostra che con piccoli cambiamenti personali, come l’uso quotidiano della bicicletta , si può mutare la qualità della vita di tutti e rendere più vivibili le nostre città: la bicicletta libera le città dallo smog, dal traffico, dal rumore, è un attività fisica e quindi produce endorfine, che fanno bene al corpo e all’umore, è economica e quindi democratica, ecosostenibile ed estranea ai meccanismi che producono guerre e sfruttamento.
Critical Mass non è una manifestazione, è arte vissuta, celebrazione dell’umano, coniugazione positiva tra disobbedienza civile e festa, azione diretta e sovversiva contro i trasporti privati motorizzati, che insanguinano le nostre strade e inquinano la nostra aria e le nostre relazioni sociali.
Critical Mass rivendica l’uso delle strade da parte delle biciclette come atto rivoluzionario e necessario, come riappropriazione della strada come spazio sociale e come ribellione al neoliberismo.