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Forum Grilli Tiberini
 
  Forum  Generale  Meetup News  Una nuova cultura, è il primo passo per una nuova politica
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Nuova Discussione 25/02/2009 9.32
L'utente è offline Lorenzo
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Una nuova cultura, è il primo passo per una nuova politica 
Modificato da Stefano Thiella  on 02/03/2009 22.18.20)

Beppe richiama continuamente tutti gli italiani a fare politica dal basso ed ha ragione, la politica(che non è altro che Cultura che si fa azione) fatta dai cittadini è l'unica forma che si avvicina alla democrazia, ma un cittadino per fare politica deve sapere cosa fare deve informarsi deve studiare deve interrogarsi sulle vicende che accadono ogni giorno sulla sua città, provincia, regione, nazione.


Deve inoltre conoscere le situazioni e le soluzione degli altri paesi europei, americani asiatici e africani per vedere se sono adattabili ai nostri bisogni ed esigenze. il cittadino libero deve conoscere non può ricevere una cultura da reality o un'informazione da Porta a porta e friggersi il cervello davanti ai TG che forniscono solo uccisioni, ed Emergenze inutili senza mai fare una critica seria e costruttiva a chi decide ai politici che siedono in parlamento e che sono li da decenni. se la situazione va male è colpa anche nostra purché non abbiamo controllato, perche ai consigli comunali non c'è nessuno di noi che vigila sulla giunta comunale e ci ritroviamo un piano regolatore che prevede la cementificazione selvaggia di Città di Castello piuttosto che di Sansepolcro. La colpa è nostra, perchè quando andiamo a votare non votiamo con la testa, ma con la tessera, non si sceglie il candidato più pulito con idee innovative che rivoluzionano il modo di pensare, ma il candidato che da 40 anni fa politica e che da  40 non ha previsto una riconversione della cultura tabacchiccola in altavalle del tevere per non andare contro le lobby di potere, non ha previsto piste ciclabili per diminuire il traffico delle città, non ha pensato ad una soluzione rifiuti ma continua a seppellirli come morti per salvare l'indebitamento delle partecipate, un politico che ha sommerso i fiumi  più iportanti della città (vedi l'esempio della Scatorbia a Città di Castello o del torrente di Riosecco) e privatizzato l'acqua ad una SPA (Città di Castello è Umbria Acque Spa, Sansepolcro è Nuove acque Spa).La colpa è nostra perchè Votiamo il politico  più conservatore perchè la nostra bassa conoscenza da creduloni ignoranti ci fa credere che chi vuole cambiare è un esaltato, un rivoluzionario che mangia i bambini e poi perchè cambiare quando questo sistema va benissimo? Va benissimo una città che ha le migliori industrie della regione e che dalla regione non è nemmeno considerata, non ha rappresentanti politici in grado di far valere i reali bisogni dell'Altavalle del tevere perche schiavi di logiche di partito e di spartimenti poltronistici. Va bene una città in cui 2 regioni 5 comuni consentano l'acquisto ad un Pregiudicato dai contorni non troppo nitidi di acquistare la Buitoni e iniziare a smontarla pezzo dopo pezzo, mettendo in strada centinai di lavoratori e famiglie. Ma la colpa non è di nessuno se non la nostra, noi abbiamo permesso tutto cio, noi cittadini pigri, abituati a delegare i propri diritti agli amministratori senza mai giudicare e partecipare alla vita pubblica, siamo bravi nei bar a criticare questo e quello, ma che contributo diamo noi al nostro paese, alla nostra regione, alla nostra città se non chiacchiere da bar e brontolature da piazza. Essere cittadino vuol dire difendere i diritti che l'individuo ha per migliorare la civiltà e incavolarsi se questi vengono meno. Ma noi no, questo non interessa,non interessa se il nostro capo del consiglio ha contatti espliciti con mafiosi, se ha decine di processi per corruzione per tangenti se è iscritto alla P2, non ci interessa nemmeno se fa accordi con la Francia per il nucleare con in nostri soldi, ma ancor più con le nostre vite lui ha 73 anni noi 20 che gliene frega se non si sa dove mettere i rifiuti tossici radioattivi o se esplode una centrale lui sarà già in volo in uno dei suoi jet al sicuro da qualche parte, o ne 2020 sarà nel mausoleo massonico di famiglia ad Arcora a ridere alla nostra. No No, la colpa è solo nostra che permettiamo tutto questo, potrò sembrare idealista o utopista e a volte anche pessimista, ma se non decidiamo noi del nostro futuro, della nostra vita del nostro pianeta e di come gestire le risorse dal cibo, all'acqua all'aria e alla terra, domani un futuro non ce l'avremo e la storia ci ha già insegnato come va a finire quando le risorse scarseggiano.. cominciamo a  mangiarci tra di noi. Prendiamo in mano il nostro futuro iniziamo ad informarci e ad informare, tutti possono essere utili, tutti sanno qualcosa che altri non sanno rendiamola pubblica, leggiamo e commentiamo i fatti della nostra città, andiamo in consiglio comunale a vedere cosa decidono  nostri rappresentanti cosi alle elezioni prossime sapremo chi votare perche lo abbiamo visto lavorare e non voteremo su semplici promesse elettorali, e se nessuno ci piance faremo noi la nostra sita civica in cui noi cittadini andremo a decidere del nostro comune. Iniziamo inoltre a fare a proposte alternative, a pretendere anche alternative, a dire la nostra sui piani regolatori della città, sulla riconversione energetica, sull'acqua che deve tornare del comune, ed altro e altro ancora, ma facciamolo e cambiamo il modo di far politica. Ma per cambiare iniziamo da qui, da noi dalla nostra cultura. concludo con una citazione di Elio Vittorini a proposito della cultura: "Da che cosa ricevera la politica l'avvio alla riperesa se la cultura è ferma? Lo ricevera direttamente dalla vita? in effetti sarà la vita sarà la vita a rimettere in moto la cultura  e la cultura a rimettere in moto la politica ossia tornerà a tradurre parte di sè stessa in azione. Ma intanto avremo avuto un medioevo di utomatismo cosi come abbiamo avuto un medioevo di sfruttamento" E. Vittorini dal Politecnico 1947.

 
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