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Che la televisione sia il mezzo privilegiato per instaurare un’influenza, politica, sociale e culturale sulla massa, Pasolini lo aveva scoperto e detto in tempi non sospetti, e anche per questo c’ha rimesso la vita. Quando la tv diventa, non solo mezzo di controllo, ma mezzo che uccide, il fatto è decisamente più grave e la necessità d’interrogarsi su una tale questione è un obbligo di ogni persona coscienziosa.
Infatti l’influenza che la televisione ha nei nostri comportamenti la possiamo riscontrare tutti i giorni ed in modo evidente, basta avere a mente quello che ci succede quando andiamo a fare la spesa e come siamo spinti ad acquistare maggiormente prodotti pubblicizzati in televisione piuttosto che altri che non lo sono. Pensiamo invece a cosa può fare l’immagine televisiva su un bambino, la cui mente ricca di creatività e fantasia può portare all’emulazione di immagini violente apprese in TV e condurre anche alla morte. È quello che è successo a Noceto un bambino di 12 anni, per emulare un’esecuzione di morte, vista in TV, è deceduto impiccandosi. Un fatto simile si verificò qualche anno fa anche a Città di Castello e chissà quanti se ne verificano in Italia e al Mondo ogni anno. La televisione è pericolosa è un mezzo di massa che influisce sul nostro cervello di adulti e bambini in modo variabile, ma comunque penetrante e in grado di influenzare le nostre scelte e il modo di pensare. Quando questo potere non è controllato, come non lo è oggi, e concentrato nelle mani di pochissime persone potenti, che possono avere anche intenti non nobili, si pone un rischio per la sopravvivenza delle persone. L’opinione pubblica è controllata per quasi la sua totalità dalla televisione e pensate se il potere che la gestisce volesse legittimare presso il popolo delle scelte assurde come una guerra. Gli basterebbe riempire gli spazi televisivi, telegiornali, film, programmi etc. di argomenti che ci dicono che la guerra è cosa buona giusta, e un popolo culturalmente sempre più ignorante che si concentra unicamente sul calcio, sulla bellezza estetica e sull’accumulo immotivato di cose e oggetti, cadrebbe nella trappola e da un giorno all’altro si troverebbe a combattere. Non sono visionario, è già successo. Hitler ha fatto grande uso della stampa, radio e cinegiornali per legittimare le leggi razziali, Mussolini con le riviste (Civiltà Fascista, Regime Fascista, Critica Fascista etc.) gestite dai leccaculo come Farinacci, Ojetti, Bontempelli, Gentile etc. assieme a comunicati radiofonici ha fatto crede per 20 anni agli italinai di essere un paese unito e forte senza disparità sociali pronto a conquistare il mondo. Il finale lo conosciamo. Nell’era democratica la Democrazia Cristiana al potere, e il Partito Socialiasta e Comunista all’opposizione hanno usato gli stessi mezzi per far passare le loro sporche direttive, si sono spartiti i canali televisivi nazionali censurando inchieste scomode es. i rapporti tra la Mafia e la politica, e per legittimare scelte a loro più congeniali, negli anni ‘90 abbiamo legittimato la guerra del golfo senza motivi validi, mentre i giudici di Tangentopoli venivano screditati accusati di essere giubbe rosse per il solo motivo che stavano smascherando un sistema. Nel nuovo millennio abbiamo replicato con il golfo 2 e i talebani 1, e distogliendo la massa da problemi sociali veri, infatti la TV è piena di Reality, Sport e Marie de Filippi e merde varie, mentre i cittadini perdono lavoro, pensioni servizi sanitari, istruzione etc. Oggi siamo praticamente in una dittatura mediatica, gl’italiani non sanno più nulla se non quello che il potere vuole. E se domani il potere vuole che la Corea è il nostro nemico noi saremo pronti a combattere contro la corea senza renderci conto che il nemico vero lo abbiamo in casa ed è qui ormai da qualche secolo. Tornando a caso di Noceto la soluzione che questo piccolo paese Emiliano ha trovato per difendere dal lavaggio del cervello televisivo e per sottrarre i loro bambini dai rischi di emulazione, è stata quella di spegnere la televisione e ridare valore alla vita vissuta attivamente e non trascorsa per ore in passivo sul divano davanti alla televisione. La soluzione è quindi quello di spengere la tv ed incentivare i giovani allo sport, al teatro, pittura, musica, lettura etc. Ritengo che la TV sia la prima droga di cui noi e i nostri figli facciamo uso, è pertanto necessario disintossicarci per avere coscienza di ciò che realmente avviene nella realtà. (http://www.youtube.com/watch?v=xUn10yA09vI&feature=related ) guardate questo manifesto di Pasolini. |
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| Re: LA TV UCCIDE LE PERSONE |
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io credo che ancor prima della tv, ci sia un problema a monte. la stabilità, o meglio instabilità emotiva. in questo mondo professante libertà, abbiamo perso ogni riferimento, punto fermo, linea guida, e, se di base c'è una debolezza caratteriale, l'influenza è dietro l'angolo. questo mondo ci vuole tutti uguali, perfetti, marchettari, bellissimi, vincenti, stronzi. e se c'è qualcuno che si pone fuori da questi schemi, viene automaticamente isolato, boicottato, preso in giro, e gli stronzi (la maggior parte) esercitano quella pressione da branco per cui, o ti omologhi o muori. Muore la vita vegetativa, perchè c'è un testamento biologico (ma dove?), muore l'omosessuale perchè un branco di ragazzini ipocriti ferisce la sua sensibilità con degli epiteti da inizio secolo, muore il bambino down, perchè sarebbe un peso, muore muore muore, ma perchè? riflettiamo, forse abbiamo perso dentro la sola cosa importante che ci aiuterebbe a vivere bene ovunque e tutti. la risposta è dentro di voi, dentro chi ancora quella domanda ancora se la pone. |
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| Re: LA TV UCCIDE LE PERSONE |
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Nicoletta hai perfettamente ragione. La debolezza caratteriale è forse uno dei problemi principali della società moderna, e ancor più lo è presso le giovni generazioni che sono ammorbidite ed allineate ai dettami imposti dall'alto. Ritengo che questo sia dovuto in pimis ad un abbassamento del livello culturale di cui il paese soffre da decenni e che i cittadini scontano in prima persona. I quali, se in passato erano consapevoli del fatto che per migliorare le prorpie condizioni di vita e avere qualche speranza di ascesa sociale dovevano abbeverarsi alla fontana del sapere, in altri termini studiare e accrescere le prorpie competenze, oggi la fontana del sapere è sostituita dalla Televisione, che, usata in modo speculare e inprorpio dal potere politico economico, offre, alle generazioni giovani e vecchie, modelli nuovi di scalata sociale, successo facile etetica formale etc etc fino a ficcare il naso come ricordi giustamente tu su scelte assolutamente personali (vita non vita). Voglio dire se l'instabilità emotiva c'è, ed è reale, questa è dovuta anche all'influsso televisivo che appiattisce i pensieri e crea suggestioni, un' altra conseguenza è l'annullamento dell'opinione pubblica, nel senso che non si parla più di politica in senso reale e concreto, ma solo in base ideolgie. Per cui non si coltiva una coscienza collettiva che ci fa acquissire consapevolezza. Tiziano Terzani prima di morire si è posto una domanda (retorica) molto saggia e che rispecchia la tua conclusione: "che ci sia vermente una grande saggezza nel pensiero orientale secondo cui ciò che è fuori da noi è immutabile e che la sola speranza è cambiare dentro noi stessi?" |
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