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| UN CITTADINO COSCIENTE ALLE PROSSIME ELEZIONI |
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Dopo settimane e settimane si legge ancora dai giornali del caso Noemi, i giornalisti sembrano svegliarsi tutto un tratto sul caso della papy girl che ha messo in crisi il premier (o cosi sembrerebbe), mentre hanno dormito sonni profondi durante 15 anni di escaltion del ducetto di Arcore.
Berlusconi spadroneggia come vuole con leggi ad hoc per tutelarsi dai processi, per proteggere le proprie aziende, per nascondere il conflitto d’interessi, per far uscire amici e parenti di galera (previti e paolo), per distruggere la magistratura che indaga, poca per la verità ma con i miseri mezzi a disposizione è riuscita a dimostrare, presumibilmente, il coinvolgimento di Berlusconi con ambienti vicini alla mafia, vedi la vicenda Mangano. Ebbene è mai possibile che il bacio del principe che sveglia la stampa addormentata debba venire proprio dal caso Noemi? L’opposizione sembra acquisire il moderato coraggio Franceschiniano che azzarda un richiamo alla moralità politica. Addirittura la chiesa sobbalza sulla sedia ogniqualvolta vede la foto di Noemi accanto al premier tant’è che Bagnasco dichiara: “La stoffa umana di un leader, il suo stile e i valori di cui riempe concretamente la sua vita non sono indifferenti. Non possono esserlo. Per questo noi continuiamo a coltivare la richiesta di un presidente che con sobrietà sappia essere specchio il meno deforme dell’anima del paese” Anche la stampa estera, l’unica che ha avuto il coraggio di fare un analisi sull’accaduto azzardando la pericolosità di Berlusconi per il paese, prende spunto dalla biondina napoletana, per constatare che in una democrazia ci vuole trasparenza. Parole sante, la Trasparenza in Italia è un miraggio e non solo nel caso Berlusconi Noemi etc. ma la trasparenza manca nella gestione del bene pubblico, e non solamente presso lo stato centrale ma soprattutto e in modo largamente diffuso presso regioni, province e comuni. Senza generalizzare, s’intende, ma basta visionare un bilancio di un comune a esempio quello di Città di Castello per rendersi conto di come sia praticamente incomprensibile, volutamente incomprensibile per la popolazione di cittadini normali, cosi come la gestione del piano regolatore o del il piano dei rifiuti, qualche mese fa ad esempio chiesi all’ assessore competente del comune tifernate di fare un’assemblea pubblica per spiegare cosa stava succedendo a Belladanza, in modo da fare chiarezza sul futuro della discarica e sull’eventuale allargamento di questa. Un tema importante per tutti noi, per la salute oltre che per capire che fine faranno i nostri rifiuti un giorno, i residenti vicino alla discarica hanno denunciato in tutte le manifestazioni pubbliche il fatto che le acque del torrente che scorre vicino alla discarica sono inquinate così e che si registrano molti casi di tumori. Ebbene la risposta dell’assessore fu che il cittadino per informarsi ha i giornali e può seguire la vicenda tramite questi. Ora senza mettere in dubbio la serietà dell’ assessore, ma risulta evidente che non c’è la volontà dei nostri dipendenti di informare sulle reali intenzioni dell’amministrazione in merito a questo e altri quesiti. È vero anche, spezzando una lancia in favore degli amministratori, che il compito di noi tutti è quello di presiedere ai consigli comunali, vigilare sulle scelte degli amministratori e prendere coscienza di quello che realmente sta accadendo in torno a noi. Se non siamo noi cittadini ad informarci ed informare, in una città come la nostra piccola e praticamente isolata dal resto della regione, il controllo è praticamente assente. Per tanto è giusto invocare trasparenza sui fatti di Berlusconi, ma non limitarsi a questi anzi primo passo deve essere la trasparenza del piccolo comune solo dal basso si cambia una cultura radicata sul territorio, che è priva di controllo e porta a casi estremi come infiltrazioni Mafiose nei casi più gravi, oltre che a scelte dannose per il cittadino.
Sabato scorso si è tenuto a Sansepolcro l’incontro con ex magistrato Gherardo Colombo, in un aula purtroppo non piena, Colombo ha ribadito il concetto di come l’Italia, nel bene e nel male, siamo noi, pertanto se in Italia c’è una cattiva gestione è perché il cittadino comune non rispetta le regole elementari, dal divieto di sosta ai limiti di velocità. Inoltre ha ribadito il perché un’ indagine come tangentopoli si sia infranta contro lo stesso volere dei cittadini, i quali una volta minacciati di essere loro stessi controllati hanno iniziato ha perdere interesse per la vicenda. Implicitamente il concetto espresso da Colombo è quello raccontato da un altro magistrato Scarpinato, il quale nel libro Il Ritorno del principe prende spunto proprio dal fatto che la mafia come atteggiamento sociale è insito nella cultura italiana, e per sradicarla c’è bisogno di un cambio di cultura da parte degli italiani, e pensare che qui in altra valle del tevere il primo ad esserci arrivato fu un borghese illuminato come il conte Leopoldo Franchetti già a fine 800, ma purtroppo la sua azione, ai più sconosciuta, viene usata solamente per richiamare ministri e onorevoli. È forse il caso di riflettere con coscienza a chi affidare il nostro futuro, partendo da noi dal nostro impegno da un cambio di mentalità. Iniziamo dall’essere cittadini informati il 6 e 7 giugno quando saremo chiamati alle urne per la provincia e per il parlamento europeo cerchiamo di non mandare su prescritti pregiudicati o persone che sono li da una vitae che sicuramente si fanno i cazzi loro e non quelli della comunità.
PS. La polizia non riceve stipendi da 5 mesi e una parte di celerini sta pensado di scioperare (mezzo non previsto per questa categoria di lavoratori) ergo: “se arriveranno sassi o botte, non faremo i martiri. E non ci immoleremo per il piacere di qualche politico, o l acarriera di qualche funzionario” anche Napolitano in una nota esprime preoccupazione.
PS. 2 più di 300 presidi nel Lazio sono in rotta di collisione con i tagli del ministro Gelmini la quale ha dichiarato “Chi non sa dirigere vada a casa” peccato che far quadrare i conti senza soldi è assai difficile.
Ragazzi gli zoccoli dei bisonti inizio a sentirli pure io…
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| Re: UN CITTADINO COSCIENTE ALLE PROSSIME ELEZIONI |
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un cittadino cosciente alle prossime elezioni sceglierà di non recarsi alle urne; è questo l'unico modo di deligittimare una classe politica corrotta ed incapace di dare risposte concrete alla collettività. Bisogna impedire che si celebri per l'ennesima volta il rito di auto-celebrazione di quel gruppo di potere che vuole immolare sull'altare delle proprie menzogne le residue speranze del nostro paese. Nell'ultima puntata di report tutti hanno potuto vedere quale sia l'entità del tributo che questa feccia ci impone di versare, e di quali e qaunto grandi interessi questi signori siano i veri paladini. Non ci sono buoni candidati da votare. Neppure De Magistris e la Alfano, per i quali tanto si stanno spendendo i giovani dei meet-up. Non sarà un ritorno alla questione morale o un sussulto di legalitarismo a salvarci. Basti pensare che oggi sono perfettamente legali cose disumane come "affittare" un lavoratore e non si può impedire a mezzo di legge che i nostri amministratori depredino e svendano il nostro territorio. La legge è dalla loro parte, perchè essa è espressione e strumento di mantenimento dei rapporti sociali e degli equilibri di potere esistenti.Temo, per questa ragione, che non sarà sufficiente penetrare nei consigli comunali con una telecamera e filmare il triste spettacolo messo in scena dai nostri "dipendenti", perchè tanto resteremo fuori da quei consigli di amministrazione, dove si decidono le nostre sorti. Mi viene da dire the song remains the same. Come in altri tempi non fu in grado di salvarci la via indicata dal riformismo, così oggi non riusciremo a vincere nessuna battaglia importante nelle aule dei tribunali. C'è solo una cosa che mi dà speranza oggi: ed è vedere quei lavoratori francesi che sequestrano l'enessimo menager incapace, che ha mandato in malora l'azienda di cui era responsabile ed ora, dopo essersi riempito ben bene le tasche, ha pronto un bel piano di esuberi. La polizia corre in soccorso del tapino, che, rassicurato dalla presenza delle forze dell'ordine, torna ad ostentare la solita arroganza. Ma non si rallegri troppo questo signore: è già accaduto in passato che i poliziotti si sia schierati dalla parte dei manifestanti, una volta capito da che parte si trovasse realmente lo stato.
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Ciao Ergaster! concordo sulla situazione che descrivi. Senza essere catastreofisti, ci stiamo avvicinando inconsciamente e sorridendo all'orlo del baratro.
Dalle tue parole leggo desiderio di cambiamento ma anche rassegnazione. Non sai quanto mi piacerebbe trasferirmi all'estero... ma non in Europa... andrei in Australia, il più lontano possibile.
Io ho deciso di andare a votare alle europee e alle comunali perchè, anche se gli schieramenti sono sempre gli stessi, c'è più di un candidato con idee e programmi più affine ai miei principi... che poi risultano anche quelli portati avanti dai meetup.
Ho deciso dopo aver consultato molto materiale, seguito in rete le voci di tutti.
Perlomeno saprò con chi prendermela se non faranno ciò che promettono. Se non voto nessuno, potrò solo subire il voto e le decisioni altrui.
Può darsi che non riusciranno, se eletti, a portare in fondo il programma. Ma un conto è non riuscire a portare in fondo il programma in quanto "minoranza", un altro è fare o votare il contrario di ciò che si promette.
Al parlamento europeo basta anche un solo nostro rappresentante che faccia sapere dove finiscono i soldi delle nostre (e tue) tasse quando rientrano tramite fondi europei, che molto si può cambiare. All'estero sono abituati a dimettersi, notizie fresche fresche, se il proprio partner affitta 2 video porno con i soldi dei contribuenti. Cosa dovremmo fare in proporzione ai nostri magna magna? Nella repubblica delle banane non succede nulla, nessuno dice nulla.
Non perdere la speranza: anche se i tempi saranno lunghi. Stanno succedendo dei piccoli (grandi) miracoli in tutta italia con le liste civiche Comuni a 5 stelle che dobbiamo far partire anche in vallata (http://www.beppegrillo.it/listeciviche/). 336 meetup in continua crescita (http://www.beppegrillo.it//meetup.php). C'è fermento. Un fermento silenzioso oscurato dai media che sappiamo essere in mano dei soliti.
Sta nascendo anche un nuovo giornale veramente indipendente "Il Fatto" gratis on line e a pagamento su carta che potrà fare informazione libera come (di solito) succede all'estero. Un cittadino informato, prende le decisioni giuste. Come in qualsiasi cosa nella vita.
Tu sei uno dei pochi che non è nel coma telefarmacologico in cui sono tenuti milioni di italiani, altrimenti non avresti scritto qui nel blog.
Se l'unica nostra arma per ora è il voto, domani sarà farci votare. Facce pulite, facce nuove, proposte nuove, ma dovremo essere in tanti. Are you still with us?
A presto!
S. |
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| Re: UN CITTADINO COSCIENTE ALLE PROSSIME ELEZIONI |
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La tentazione di non votare è grande, ma siamo in emergenza. In caso di trionfo elettorale il novello caligola ci renderà ancora più ridicoli agli occhi del mondo e provocherà danni etici che influenzeranno negativamente i prossimi decenni. Io direi allora di aggrapparci a un De Magistris, a una Sonia Alfano sperando che non deludano le aspettative e denuncino in Europa i misfatti e la poca democrazia italici. La Rinascita può partire dall'Europa. Gia una volta l'invasione degli eserciti alleati ci ha tolto di mezzo un un pagliaccio che arringava il popolo da un balcone. Se fosse stato per gli italiani-massa sarebbe restato in carica a vita. Se poi questo popolo immaturo per la democrazia e mafioso sin nelle viscere vorrà seguire un Piduista mafio fascista fuorilegge non potremo dire di non aver provato a ostacolarlo. Non votare significa fare a Berlusconi un favore enorme. Un calo dei consensi lo metterebbe in crisi e i voltagiubba della sua accozzaglia del popolo della libertà ne decreterebbero la fine. Si perchè non la vicinanza alla mafia, la ricchezza misteriosamente piovuta dal cielo, le leggi violate e le condanne evitate con leggi autoredatte, non tutto questo e altro lo hanno indebolito, ma la confessione di una moglie e la relazione con una minorenne, (... cosa della quale in Vaticano volevano avere l'esclusiva!?) e quindi gli si stanno rivoltando contro. Ma questo solo se perderà consenso. Se aumenterà i voti tutto rientrerà e il lecchinaggio caratterizzerà tutta la vita politica e sociale del futuro prossimo.
Marco |
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| Re: UN CITTADINO COSCIENTE ALLE PROSSIME ELEZIONI |
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Voto o non voto? Questo è il dilemma.
Io voterò e sinceramente, una volta tanto, lo farò pure con convinzione, al di là di ogni stupida considerazione che possa nascere dalla non-campagna elettorale di questi giorni in cui si è parlato di tutto fuorché di programmi e candidature. Voterò per l'Italia dei Valori alle Europee, voterò tre persone di quarant'anni, gente giovane della società civile senza niente a che vedere con i vecchi partiti. Voterò Luigi De Magistris, Sonia Alfano e Cristina Scaletti, quest'ultima sicuramente meno conosciuta, è una giovane ricercatrice dell'Università di Firenze particolarmente impegnata nel campo della diagnosi e cura delle malattie rare. Una volta tanto credo di poter votare persone che in Europa possano portare un'Italia pulita, onesta e propositiva.
Alle provinciali ho la grande opportunità di conoscere di persona quasi tutti i candidati e non ho mai avuto dubbi nell'indirizzare il mio voto verso Sara Boncompagni e Cristina Boni, anch'esse in lista con l'Italia dei Valori. A Sansepolcro, dove io vivo, purtroppo non abbiamo le comunali...ci sarebbe stato da divertirsi! Voterò anche se capisco chi rischia di smettere di sperare, ma credo anche fermamente che arrendersi fa solo il loro gioco. Prima o poi le cose cambieranno, già ci stanno copiando i programmi...
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| Re: UN CITTADINO COSCIENTE ALLE PROSSIME ELEZIONI |
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Io andrò a votare e pure con convinzione! Voterò IDV! |
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| Re: Are you still with us? |
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Sorry, I'm not.
Ma a proposito di catastofismi e scenari apocalittici leggetevi quanto segue. L'articolo è tratto dal sito disinformazione.it, e, amio parere, non è privo di interesse. La crisi non passerà; questi a cui assistiamo sono soltanto i suoi prodromi, preludio dell'inevitabile. Io, comunque, sono tuttaltro che soraggiato o rassegnato: mi limito solo a constare che l'esercizio di un diritto al negativo, oggi, possa rapresentare uno strumento di lotta efficace. E poi. Vi siete mai chiesti come mai la macchina burocratica divenga eccezionalmente efficiente proprio in occasione delle elezioni e perché certificati elettorali smarriti vengano prodotti dai comuni in tempi record, perfino nei giorno festivi, affinchè il cittadino possa essere messo nella condizione di esercitare il suo "sacrosanto" diritto di voto?
Non votate; e' quello che più temono.
La soluzione alla crisi? LTL X-7000 il fucile non-letale
In arrivo il nuovo fucile Beretta antisommossa
Antonio Camuso – Osservatorio sui Balcani di Brindisi
osservatoriobrindisi@libero.it - www.pugliantagonista/osservatorio.htm
Nonostante i segnali tranquillizzanti dei governi e dei ministri economici,(vedi ultime dichiarazioni di Tremonti al G-8 finanziario) sulla crisi globale del sistema capitalistico, l’allarme non cessa anzi, esso si sta spostando sui riflessi di carattere sociale, compreso il rischio dell’innalzamento dello scontro di classe, anche in paesi dove esso sembrava estinto.
Gli analisti disegnano un quadro che, sì, prevede una debole ripresa dei meccanismi di accumulazione capitalistica entro il 2010, ma che non lascia dubbi sui milioni di disoccupati che andranno ad ingrossare le file di coloro che già prima della crisi vivevano ai margini di una società ridente e resa cieca dal bagliore consumista e che poche speranze avranno dallo sfuggire ad un destino di precariato economico, sociale e morale.
UO 2020, LE OPERAZIONI URBANE
Uno scenario ampiamente previsto dagli esperti politico-militari Nato e USA,in studi come l’ U.O. 2020 (Urban Operations nell’anno 2020) dove possibili sommosse in città e megalopoli sempre più degradate e con flussi migratori di proporzioni bibliche, a causa dell’impoverimento di interi continenti come quello africano, richiederanno l’intervento massiccio delle Forze Armate contro i cittadini, abitanti l’ambiente urbano che avrà invaso ormai tutte le aree migliori del pianeta.
In nostri precedenti articoli e segnalazioni sull’argomento, (vedi http://www.pugliantagonista.it/osservbalcanibr/futuro_militarizzato_2.htm) spiegavamo che dallo studio dell’UO 2020 e dalle operazioni di peacekeeping / guerra al terrorismo internazionale e da quelle di ordine pubblico( comprese le rituali iniziative antisiSistema e anti G-8) erano scaturite alcune interessanti scelte di carattere militare ed industriale.
Gli esperti inviati dalle forze di polizia e dagli Stati Maggiori degli Eserciti delle nazioni partecipanti all’UO 2020, compreso lo Stato Maggiore della Difesa italiano, avevano inoltrato pressanti richieste di strumenti (armi, mezzi, tecnologie, ecc) e procedure integrate e/o multinazionali, tali da poter essere in grado, entro la data del 2020, di contrastare il nuovo pericoloso nemico: l’Umanità sofferente, abitante nelle Megalopoli in rivolta.
Dal 1998, quindi, il nostro paese partecipava a pieno titolo con suoi delegati militari e consulenti delle diverse industrie armiere al programma UO 2020.
La risposta italiana: il soldato futuro
La presenza italiana nel team UO 2020 era dettata da interessi di carattere industriale , ma anche militare a causa delle esigenze di impiego delle FFAA all’estero.
Su quest’ultimo punto possiamo solo accennarvi che già in due casi le nostre Forze Armate avevano manifestato l’esigenza di dotarsi di materiali più consoni al tenere a freno masse di civili rivoltosi. Parliamo della Somalia, dove a Mogadiscio al famoso Pasta Point si era stati costretti ad usare le mitragliatrici delle jeep contro civili armati, confusi a donne e bambini; successivamente, poi, nell’area balcanica, nella zona serbo-bosniaca, ove vi erano stati momenti di grave tensione in cui le forze di polizia militare MSU NATO si erano trovate in difficoltà in diversi episodi di controllo della folla. In seguito le esigenze erano cresciute con l’intervento in Kosovo e sui teatri Iracheni ed afgani.
In pratica si richiedevano dotazioni di armi non letali e mezzi tali da impedire che i militari usassero contro civili in rivolta , in prima istanza, armi da guerra,con le dovute ricadute di carattere politico interno ed internazionale, ma anche in traumi da stress per i militari coinvolti.
Sui tavoli di studio dell’UO 2020 venivano prospettate, alle diverse delegazioni, un ampio catalogo di armi non letali , sia già esistenti che in sperimentazione, e come le industrie del settore, se adeguatamente e finanziariamente motivate, fossero in grado di produrne in grandi quantità, nel caso che gli scenari apocalittici degli studi strategici si fossero realmente avverati.
Gli statunitensi, forti delle tecnologie spaziali e cibernetiche , grazie al mare di soldi investiti in questo settore dal Pentagono , presentavano alcuni modelli di mezzi robotizzati e piattaforme di lancio di gas, barriere sonore, bombe flash e sonore, sino a missili, teleguidati da videocamere fisse e mobili o altri UAV volteggianti sulle piazze e strade in rivolta, capaci di “neutralizzare” (scusate l’eufemismo, ma i palestinesi di Gaza e gli afgani e pachistani delle zone tribali, vi potrebbero spiegare bene questo termine…) i capipopolo e gli agitatori più pericolosi durante le sommosse di piazza.
In questo nuovo mercato che aveva come target futuro praticamente quasi tutta l’Umanità , le nostre industrie, in particolare la Beretta e consociate ,trovavano spazi interessanti per i loro prodotti, richiedendo però che le FFAA facessero le dovute pressioni sui governi, di centrosinistra e centrodestra che si fossero alternati al potere in Italia, per assicurare prima i fondi necessari per la ricerca e lo sviluppo di prototipi e in seguito l’aiuto nella promozione dei prodotti in Patria e all’Estero.
In Italia nasceva e si sviluppava il programma Soldato Futuro, propagandato come indispensabile per fornire mezzi dignitosi per i nostri uomini in uniforme impegnati nelle missioni di pace e spesso irrisi dai loro colleghi , per le loro dotazioni “antiquate”.
Parlamentari, ministri, commissioni difesa dei diversi governi di centro-destra e centro-sinistra venivano addomesticati ed ammaliati dagli sponsor dei prodotti di fantascienza dei quali superdecorati generali ne spiegavano l’assoluta necessità urgente, senza dir loro che in un non lontano futuro sarebbero stati usati contro gli stessi i cittadini che li avevano eletti
Tra questi prodotti, in bella mostra, nei depliant e nelle presentazioni in Power Point , il pezzo forte del programma Soldato futuro, ovvero l’avveniristico fucile letale/non letale, un fucile capace di sparare proiettili mortali ma anche “ più morbidi” e quindi mettere a suo agio ogni soldato di fronte alle diverse necessità
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In questo campo la Beretta , negli ultimi dieci anni si è impegnata nello sviluppo di due prodotti di eccezione che in questi primi mesi del 2009, sono oggetto di una mirata campagna pubblicitaria.
Il primo, el quale abbiamo ampiamente parlato, è il fucile ARX 160, (quello capace di sparare dietro i muri) vedi http://www.pugliantagonista.it/osservbalcanibr/futuro_militarizzato_8.htm
Il secondo è il fucile LTL X-7000 l’arma della soluzione finale contro i Black-Blok , gli ecopacifisti sempre pronti a bloccare l’avvio di centrali nucleari o discariche militarizzate, i migranti che si rivoltano nei quartieri o nei CPT, ma, anche, in pieno panico da crisi globale, quello che dovrebbe tenere a freno masse di civili, in scenari già visti in america Latina, assalterebbero banche e supermercati
Un fucile che ha superato i test per l’Esercito americano nel 2007 e quelli del 2007 e del 2008 per l’Esercito italiano e ora Beretta attende che arrivino ordini dall’Italia e dall’estero per una massiccia produzione.
Il popolo ha fame? Dategli da mangiare proiettili di gomma!
I tagli alle Forze Armate, inseriti in finanziaria, hanno solo in parte ridotto gli stanziamenti per il programma Soldato futuro e come successo già altre volte l’acquisto dei nuovi fucili anti-folla verrà nascosto sotto la voce di finanziamenti per le missioni di pace all’estero e aiuto e cooperazione per le polizie afgane, irachene, ecc...onde evitare imbarazzanti quesiti:
Oscuri scontri nelle stanze del potere, dai tavoli ministeriali a quelli delle quattro forze armate, sempre in lotta tra loro nel contendersi fondi e scaricare agli altri i tagli, stanno in questi giorni rinviando l’agognato ordine di acquisto e l’imbarazzo cresce…
Come farà a giustificare re Silvio di aver parafrasato la sfortunata regina Antonietta (quando in piena crisi economica della Francia disse: -“Se il popolo ha fame e non ha il pane, che mangi le brioches!”-) quando si scoprirà che invece di aiuti per il reddito delle famiglie , si compravano i fucili da usare contro le folle di futuri disoccupati ed affamati?
Il popolo ha fame e si lamenta? Dategli da mangiare un po’ di proiettili di gomma!…
P.S: Immaginiamo dopo il fattaccio che il nostro Silvio reagirà dicendo che era stato frainteso, ovvero:“.-Se il popolo non ha niente da mettere tra i denti dategli una gomma da masticare!”-
FINE PARTE PRIMA |
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ragazzi bellismo questo dibattito serio sul voto non voto.
le lezioni sono finite io ho votato e ringrazio tutti coloro che lo hanno fatto, ma capisco anche coloro che non sono andati e mi piace molto la posizione di ergaster in fondo è vero, la nostra è una democrazia di facciata, sono talmente sicuro di questo che mi permetto di dire con tutta certezza che la democrazia associata al regime capitalista, cioè a questo regime capitalista, non esiste; e chi vota si mette un bel para occhi per non vedere la drammaticita della situazione in cui vive e costatare l'impotenza materiale dei cittadini (ridotti sempre più alla decelebrazione del pensiero e indotti sempre più ad un edonismo consumistico vero carburante per far reggere il sistema) e di fatto è compiacente con esso. Ma sono anche convinto che la nostra azione deve procedere su un duplice binario, viviamo in un REGIME DEMOCRATICO che va "corretto" (se non combattuto) intanto dal suo interno usando cioè gli strumenti che ci sono messi a disposizione, anche se pochi e inefficienti, il rischio è altrimenti di combattere da soli contro i mulini a vento. in altre parole ritorno qui a dire che il problema è primariamente culturale, la gente non sa, non ha i mezzi per sapere ed è soprattutto bombardata, addomesticata dalla cultura dominante di stampo neocapitalista che larende di fatto ignorante. per cui da un lato inserire i nostri rappresentati in politica dall'altro proporrew una nuova cultura. io la penso cosi. |
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