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Forum Grilli Tiberini
 
  Forum  Generale  Meetup News  I rischi di un rigassificatore
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Nuova Discussione 03/06/2009 18.47
L'utente è offline Mirco Giubilei
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I rischi di un rigassificatore 
Modificato da Mirco Giubilei  on 12/06/2009 17.13.04)

Potrebbero dire che siamo di parte, che siamo le solite mosche bianche che gridano sempre allo scandalo e al rischio, mentre l'informazione "ufficiale" non parla di queste cose, come se non accadessero. Riportiamo dunque, a testimonianza che qualche volta anche l'informazione "ufficiale" fa il suo dovere, un testo del ben noto Piero Angela in cui viene spiegato quali rischi corrono coloro che vivono nelle vicinanze di un rigassificatore. Il rigassificatore è l'impianto che la SNAM vorrebbe realizzare a Brindisi e da cui dovrebbe partire l'enorme gasdotto fino a Minerbio che dovrebbe attravresare anche l'appennino umbro-marchigiano.


Domanda: quale sarebbe il peggiore incidente immaginabile?

Risposta: Per esempio, una grande nave metaniera, che trasporta 125 mila metri cubi di gas liquefatto a bassissima temperatura, contiene un potenziale energetico enorme. Se nelle vicinanze della costa, per un incidente, dovesse spezzarsi e rovesciare in mare il gas il gas liquefatto, potrebbe cominciare una sequenza di eventi catastrofici. Il gas freddissimo, a contatto con l'acqua di mare, molto più calda, inizierebbe a ribollire, a evaporare e formare una pericolosa nube. Questa nube di metano evaporato rimarrebbe più fredda e più densa dell'aria e potrebbe viaggiare sfiorando la superficie marina, spinta dal vento, verso la terraferma. Scaldandosi lentamente la nube comincerebbe a mescolarsi con l'aria. Una miscela fra il 5 e il 15 per cento di metano con l'aria è esplosiva. Il resto è facilmente immaginabile. Se questa miscela gassosa, invisibile e inodore, investisse una città, qualsiasi (inevitabile) scintilla farebbe esplodere la gigantesca nube. La potenza liberata in una o più esplosioni potrebbe avvicinarsi a un megaton: un milione di tonnellate di tritolo, questa volta nell'ordine di potenza distruttiva delle bombe atomiche. Le vittime immediate potrebbero essere decine di migliaia, mentre le sostanze cancerogene sviluppate dagli enormi incendi scatenati dall'esplosione, ricadendo su aree vastissime, sarebbero inalate in "piccole dosi", dando luogo a un numero non calcolabile, ma sicuramente alto, di morti differite nell'arco d 80 anni.Si tratta di uno scenario assolutamente improbabile, ma non impossibile.


Domanda: Terrificante. Si può immaginar qualcosa di peggio o questo è lo scenario da incubo finale?

Risposta: Quello della metaniera, che si spezza vicino alla costa, viene definito il peggior scenario "energetico" possibile. Cioè l'incidente più catastrofico immaginabile fra tutte le fonti energetiche.

ratto da pag 99 de " LA SFIDA DEL SECOLO ", di Piero Angela e Lorenzo Pinna (Mondadori, III edizione gennaio 2007)

 
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