Per fare lo scrutatore di seggio durante le elezioni non basta iscriversi all'albo unico degli scrutatori di seggio elettorale (cosa che possono fare tutti i cittadini in possesso dei requisiti previsti dalla legge), ma risulta indispensabile ricevere la chiamata di uno dei partiti che compongono la commissione elettorale, riducendo così nettamente la possibilità di molti “normali cittadini” ad accedere a tale carica.
La legge n.270\2005 prevede infatti che:
la Commissione elettorale comunale in pubblica adunanza, preannunziata due giorni prima, con manifesto affisso nell’albo pretorio del comune, alla presenza dei rappresentanti di lista della prima sezione del comune, se designati, procede:
a) alla nomina degli scrutatori, per ogni sezione elettorale del comune, scegliendoli tra i nominativi compresi nell’albo degli scrutatori in numero pari a quello occorrente;
b) alla formazione di una graduatoria di ulteriori nominativi, compresi nel predetto albo, per sostituire gli scrutatori nominati a norma della lettera a) in caso di eventuale rinuncia o impedimento; qualora la successione degli scrutatori nella graduatoria non sia determinata all’unanimità dai componenti la Commissione elettorale, alla formazione della graduatoria si procede tramite sorteggio;
c) alla nomina degli ulteriori scrutatori, scegliendoli fra gli iscritti nelle liste elettorali del comune stesso, qualora il numero dei nominativi compresi nell’albo degli scrutatori non sia sufficiente per gli adempimenti di cui alle lettere a) e b).
Quindi un cittadino che non ha nessun tipo rapporto con nessuno membro della commissione elettorale, per accedere alla carica di scrutatore deve sperare:
o che venga nominato direttamente (cosa molto improbabile),
oppure che qualcuno dei cittadini nominati rinunci; che non ci sia unanimità fra i componenti della commissione elettorale nella formazione della graduatoria per provvedere alla sostituzione che dei soggetti nominati; e infine che vinca il sorteggio fra tutti i restanti candidati che non sono stati nominati.
Avendo di fatto le stesse probabilità di fare un terno al lotto.