sabato 31 luglio 2010

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Forum Grilli Tiberini
 
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Nuova Discussione 18/12/2008 14.21
L'utente è offline Lorenzo
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Salviamo il Liceo. Si ma in che modo? 
Modificato da Lorenzo  on 29/12/2008 19.25.55)

La questione è scottante, motivi divergenti e interessi multipli hanno fatto si che si accendessero i riflettore sul Liceo Classico di Città di Castello. Il malato è noto da tempo, sono anni che si vocifera sul destino di questo istituto scolastico afflitto dal calo d’iscrizioni e anni che si tenta  una  soluzione per salvarlo.


L’ultima in ordine di tempo,  per scongiurarne l’accorpamento è la creazione del polo Liceale. Dal vociferare dei palazzi  più che polo, sembra che l’intenzione più urgente è quella di attivare uno scientifico. Il  polo liceale infatti presumerebbe anche l’attivazione di un linguistico  un musicale un artistico etc., ma per ora non se ne parla, mentre si parla costantemente di scientifico, senza considerare che in zona questo tipo di liceo è già ben rappresentato. Due istituti in meno di 50 Km, più il corso scientifico tecnologico all’ITIS tifernate. Mi domando se   una “soluzione” del genere non  rischia di essere una scelta a  lungo termine infruttuosa. Rischiando di sprecare risorse per un doppione mentre le stesse potrebbero essere impiegate per potenziare le strutture già in essere. Inoltre il rischio è quello di fratturare i rapporti con le città limitrofi che andrebbero anzi tutelati. Insomma non conviene a nessuno fare la guerra tra vicini.   Non sarebbe più saggio trovare delle soluzioni di vallata, mettendo da parte il campanilismo che troppo spesso ci caratterizza e pensare ad una strategia che riesca ad attrarre  studenti provenienti da fuori, oltreché offrire una maggiore garanzia di preparazione ai nostri di studenti?  

 

La moda dei licei scientifici è sicuramente in ascesa in questo periodo, ma per quanto? Non è più vero il detto che chi si diploma allo scientifico ha poi il lavoro assicurato, anzi facoltà d’ingegneria e similari sono strapieni di studenti provenienti da tutti gli istituti scolastici, e molti di questi provenienti anche dal classico, ma per quanti è garantito un impiego? Purtroppo le chance in tempo di crisi sono per tutti le stesse con la recessione poi la situazione si aggrava quindi sperare che uno scientifico possa risolvere i problemi dei giovani studenti è un discorso sterile. Vedere nel liceo scientifico la soluzione di tutti i mali  significa in primis affossare completamente il Liceo Classico e soprattutto evitare di affrontare un problema più serio che è quello di un istituto che non è stato in grado di rinnovarsi e ciò con le autonomie ha portato ad un lento ed inesorabile declino. In seconda istanza poi altre città limitrofe potrebbero, come già paventato, attrezzarsi per pretendere l’apertura di altre scuole nei loro territori arrecando un grave danno ai nostri istituti scolastici. Se in passato si è deciso di dividersi i Licei come qualcuno mi ha ricordato, tra Umbertide e Castello è perché evidentemente era giusto così, la scelta poi è delegata agli studenti che devono essere liberi di scegliere.  Il problema semmai è l’offerta formativa se il Classico non attira più come un tempo ritengo che andrebbe ripensata la struttura e i corsi che offre.

A mio avviso dovremmo anzi cercare di capire perché il Classico da stella è passato a stalla. Ritengo che non ci si è mai interrogati seriamente sul malessere che affligge  la scuola della città tifernate. Anzi dovremmo fare un  analisi seria per scoprire cosa non ha funzionato all’interno di questa struttura e farne tesoro affinché si possano scongiurare altre situazioni simili in istituti diversi.

Le soluzioni potrebbero essere queste: intanto un ripensamento nei programmi didattici  approfondendo alcune discipline sottovalutate come appunto la matematica concreta, la logica con la quale si impronta la filosofia. Attivare nuovi indirizzi ad esempio giornalistico stipulando delle convenzioni con l’editoria locale (Città di Castello è uno dei maggiori centri di produzione di libri con importanti editori e questo potrebbe essere anche uno sbocco lavorativo qualora uno studente decidesse di fermarsi al diploma chi meglio di un diplomato al classico può fornire consulenza su testi, correggere bozze etc. sfatando anche il mito che con un “semplice” diploma classico non ci si fa  nulla) Inoltre improntare alcuni corsi sulla valorizzazione del metodo di ricerca con una stretta collaborazione dell’archivio comunale, che porti alla pubblicazione di “vere” ricerche e non di semplici copia in colla che troppo spesso vediamo in talune pubblicazioni, questo farebbe si che gli studenti  affrontino una metodologia che altrimenti fino alla tesi di laurea difficilmente possono apprendere. Inoltre il corso che prevede la storia dell’arte nella patria dello sposalizio della vergine e di Burri e che aspira a diventare il centro di ricerca per l’arte contemporanea non può non prescindere da una programmazione che aumenti le ore a questa disciplina e la realizzazione di proposte in ambito didattico e di studi, ricerche mostre e quant’altro in collaborazione con i vari musei della vallata.  Questi sono solo alcuni spunti e anche superficiali, ma spero possa essere un modo per ripensare ad una soluzione troppo frettolosa per un problema ampio e duraturo.

 
Nuova Discussione 24/12/2008 14.42
L'utente è offline Lorenzo
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Lo Scientifico non passa 
Come volevasi dimostrare i tentativi di voler aprire uno scientifico a Città di Castello per salvere il moribondo liceo Classico non hanno trovato il favore della Regione Umbria. i Fattori per cui questo si è verificato sono sostanzalmente due: il primo di carattere pratico e logico è inutile aprire uno scientifio quando in zona ce ne sono altri 2. L'altro di carattere meramente politico. Città di Castello non è forte politicamente quanto altre città umbre,(Umbertide per esempio), non è rappresentata in regione e ha dimostrato in questo caso di non avere una classe politica che voglia sviluppare progetti innovativi e seri. Il caso Scientifico dimostra prorpio questo. Come può essere valido un progetto in cui invece di risolvere i problemi del liceo classico li nasconde sotto il tappetto per non vederli. un consiglio come quello tifernate, fatto da persone sicuramente valide e competenti si trova compatto e unito su questioni che hanno più il sapore propagandistico che utilità pratica. Anche l'unico consigliere che si era inizialmente mostrato contrario oggi è a favore, per non parlare della minoranza compatta a favore del progetto e pronta a gridare al complotto regionale, dovuto a litigi interni al PD. Mi domando una cosa: ora che il liceo Scientifico è stato bocciato, cosa farà il consiglio comunale e la giunta tifernate? fosse la volta buona che si possa affrontare con serietà il problema, rivedendo la gestione, la struttura e l'ammodernamento di un Classico che sulla carta ha tutti i mezzi per rinascere dalle sue ceneri un pò come la Fenice. Chissà che non sia di buon auspicio. Auguri Buon Natale a tutti
 
Nuova Discussione 27/12/2008 14.50
L'utente è offline Mirco Giubilei
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Re: Lo Scientifico non passa 
Modificato da Mirco Giubilei  on 23/01/2009 23.35.55)

Sono uscito dal Liceo Classico di Città di Castello nel '99 e già allora si parlava di crisi del polo liceale tifernate, si paventava addirittura qualche forma di accorpamento con l'ITIS. Il tema riportato da Lorenzo esprime benissimo il livello scarso della rappresentatività politica e delle proposte. Con due licei scientifici a due passi infatti come si può affermare che la scelta unanime della politica tifernate di spingere per l'attivazione del corso scientifico al Classico abbia un senso? Sono ancora legato dalla memoria e dall'affetto a quella scuola e vederla morire così per l'insipienza della politica locale fa male. Non è venuto in mente a nessuno di attivare corsi innovativi e non presenti in zona? Con la storia che ha Città di Castello dal punto di vista della grafica, dell'arte, della musica (solo per citare qualche perla) nessuno finora ha proposto di creare magari proprio nei locali del Classico ormai tristemente "disabitati" un polo d'eccellenza -a livello liceale magari- per musica e grafica? Mai sentito parlare di Liceo Artistico? Ci siamo arrivati persino a Sansepolcro potenziando l'Istituto d'Arte...da noi puntiamo su oreficeria, arredamento e tessitura, da voi si potrebbe puntare su grafica e produzione musicale tanto per fare un esempio. Senza pestarsi i piedi, una volta tanto...

Politici, lo so che ogni tanto venite a leggere queste pagine, che ne pensate?

Tanti auguri a tutti i Grilli, tiberini e non solo! Mirco

 
Nuova Discussione 23/01/2009 22.34
L'utente è offline Mirco Giubilei
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Re: Lo Scientifico non passa 

Sui giornali di oggi viene riportata la notizia che la Regione Umbria ha bocciato l'ipotesi dello Scientifico a Città di Castello...ora speriamo che vengano fuori idee alternative per rilanciare il "polo" liceale tifernate, magari con i criteri che dicevo nel precedente commento...

 
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